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Medico e Pubblicità: quali le regole?

È sempre più dilagante ormai l'utilizzo dei Social Network tra i Professionisti della Salute che vedono in questi ultimi una grande opportunità di crescita personale e professionale.

In quest'epoca segnata dalla Pandemia di Covid-19 poi, le varie piattaforme social, possono risultare un importante strumento di comunicazione tra medico e paziente.


Ma i Medici possono fare ciò che ritengono più giusto sui Social Network?

Nonostante la maggior parte dei professionisti sanitari abbia un grande rispetto per il proprio lavoro e per la privacy del paziente, il rapporto tra medici e social network risulta essere piuttosto difficile e segnato da una specifica regolamentazione.


Il Governo ha infatti deciso di introdurre specifiche norme in merito alla pubblicità in campo sanitario, in favore della tutela del cittadino.


L'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di tutta Italia, infatti, hanno comunicato le "linee-guida in attuazione degli artt. 55-56-57 del Codice di Deontologia Medica, riferita a qualsivoglia forma di pubblicità dell'informazione, comunque e con qualsiasi mezzo diffusa, compreso l'uso di carta intestata e di ricettari, utilizzata nell'esercizio della professione in forma individuale o societaria o comunque nello svolgimento delle funzioni di Direttore Sanitario di strutture autorizzate."


Ma cos'è la pubblicità?

Si definisce pubblicità in campo sanitario qualunque comunicazione ai cittadini con qualsiasi media che trasmette messaggi che contengano qualsivoglia informazione di carattere sanitario (compreso titoli, indicazioni e altre informazioni utili a individuare la sede in cui poter usufruire dei servizi offerti).


Quindi il medico cosa può e cosa non può fare?

Essendo un tema delicato abbiamo pensato di spiegarlo tramite una FAQ dettagliata e semplificata, così da poter rendere il messaggio e le informazioni chiare per tutti voi.


FAQ

  • Quale professionista sanitario può diffondere messaggi informativi?

  • Dove posso diffondere il mio messaggio informativo?

  • Cosa è obbligatorio inserire nei contenuti informativi?

  • Cosa è obbligatorio inserire nei contenuti postati su internet?

  • Cosa è consentito per me che sono un Professionista della Salute?

  • Cosa è vietato per me che sono un Professionista della Salute?

  • Quale procedura devo effettuare per aprire un Sito Web per la mia professione?

  • Posso utilizzare la mia email per motivi clinici?

  • Come faccio a richiedere la valutazione dei miei messaggi informativi?


Quale professionista sanitario può diffondere messaggi informativi?

Può diffondere messaggi informativi qualunque professionista della salute purché sia abilitato e regolarmente iscritto all'Albo.



Dove posso diffondere il mio messaggio informativo?

Hai la possibilità di diffondere i tuoi messaggi informativi sui seguenti media a patto che il canale scelto non sia disdicevole per il decoro della professione:

  • Stampa

  • Televisione

  • Radio

  • Cartellonista

  • Web

  • Social Network


Quali criteri deve rispettare il mio messaggio informativo?

La pubblicità informativa sanitaria ha obbligo di essere:

  • Trasparente

  • Rigorosa

  • Prudente

  • Accessibile

  • Fondata su conoscenze scientifiche

  • Idonee


Cosa è obbligatorio inserire nei contenuti informativi?

Il medico su ogni comunicazione informativa ha l'obbligo di inserire:

  1. Nome;

  2. Cognome;

  3. Titolo di Medico Chirurgo e/o Odontoiatra;

  4. Domicilio professionale.


Cosa è obbligatorio inserire sul proprio Sito Web o Social Network?

Il medico ha l'obbligo di inserire:

  1. Nome, Denominazione o Ragione Sociale;

  2. Domicilio professionale o sede legale;

  3. Numero di telefono, email e qualsiasi altro estremo che permetta di contattarlo rapidamente e di comunicare in modo diretto ed efficace;

  4. L'Ordine professionale a cui è iscritto;

  5. Il numero di iscrizione all'Ordine di riferimento;

  6. Gli estremi della Laurea posseduta e l’Università che l'ha rilasciata;

  7. Gli estremi dell'abilitazione e l’Università che l'ha rilasciata;

  8. L'autodichiarazione che i messaggi informativi siano conformi alle linee-guida vigenti;

  9. Il numero di Partita IVA nel caso in cui eserciti un'attività soggetta a tassazione;

  10. Gli estremi della comunicazione inviata all’Ordine provinciale di riferimento relativa all’autodichiarazione del sito Internet rispondente ai contenuti delle linee-guida.


Cosa è vietato per me che sono un Professionista della Salute?

Per le normative vigenti non puoi:

  1. Fare pubblicità ingannevole, compreso pubblicare notizie che possano suscitare delle aspettative illusorie. Non puoi postare notizie false o non verificabili, o che possano indurre a provocare timori senza fondamento, o che spingano a spinte consumistiche o comportamenti non appropriati;

  2. Fare pubblicità denigratoria nei confronti di altre categorie o membri appartenenti alla tua categoria (colleghi, superiori, ecc...);

  3. Fare pubblicità comparativa sia nei confronti di colleghi, sia nei confronti di terapie e procedure riconosciute e/o approvate;

  4. Fare pubblicità evocativa (modelli e/o influencer in modo da condizionare il comportamento del fruitore);

  5. Promuovere terapie e metodologie innovative che non abbiano alcun fondamento scientifico;

  6. Promuovere prestazioni in forma gratuita o di bonus;

  7. Pubblicizzare uno sconto sul proprio tariffario;

  8. Pubblicare notizie a carattere di pubblicità personale surrettizia, artificiosamente mascherata da informazione sanitaria;

  9. Pubblicare notizie lesive della dignità e del decoro della categoria di appartenenza o eticamente disdicevoli;

  10. Ospitare spazi pubblicitari, a titolo commerciale con particolare riferimento ad aziende farmaceutiche o produttrici di dispositivi medici;

  11. Pubblicare il proprio sito internet senza la comunicazione ufficiale all'Omceo di riferimento;

  12. Ospitare sul tuo sito web o social network spazi pubblicitari o link ipertestuali (e non) che si riferiscano a un'attività pubblicitaria in favore di aziende farmaceutiche o di qualsivoglia azienda che opera nel campo sanitario;

  13. Vendere o pubblicizzare prodotti, dispositivi medici o strumenti sanitari nel tuo studio;

  14. Vendere o pubblicizzare prodotti, dispositivi medici o strumenti sanitari sul tuo sito web o social network, tramite collegamenti ipertestuali o qualsiasi altro tipo di contenuto.

  15. Pubblicare contenuti che violino la privacy del paziente;

  16. Diffondere un messaggio il cui contenuto esclusivo riguardi le tariffe delle prestazioni erogate.


Cosa è consentito per me che sono un Professionista della Salute?

Per le normative vigenti puoi:

  1. Pubblicare i tuoi titoli di specializzazione, di master universitari, di dottorati di ricerca, ecc..., purché siano verificabili (per questo è obbligatorio indicare le autorità che li hanno rilasciati e/o i soggetti presso i quali ottenerne conferma;

  2. Diffondere messaggi informativi che contengano anche le tariffe delle prestazioni erogate, purché queste non rappresentino il contenuto esclusivo del messaggio.

  3. Diffondere messaggi informativi sulle tue prestazioni purché facciano riferimento a prestazioni sanitarie effettuate direttamente da te e con presidi o attrezzature esistenti nel tuo studio (in modo da consentire la verifica della veridicità e trasparenza del messaggio pubblicitario);

  4. Pubblicare l’indirizzo in cui svolgi la tua attività, gli orari di apertura, le modalità di prenotazione delle visite e l’eventuale presenza di collaboratori e di personale, con l’indicazione dei relativi profili professionali;

  5. Creare link o collegamenti ipertestuali purché rivolti solo ad autorità, organismi e istituzioni indipendenti (Ordini professionali, Ministero della Salute, Istituto Superiore di Sanità, Università, ecc...);

  6. Ospitare spazi pubblicitari tecnici solo a scopo di fornire all’utente strumenti utili per la navigazione (collegamenti per software per visualizzare documenti, per la compressione dei dati, ecc...);


Quale procedura devo effettuare per aprire un Sito Web per la mia professione?

  1. Il professionista sanitario è tenuto a comunicare al proprio Ordine di appartenenza (Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di iscrizione) di avere messo online il proprio sito web, autocertificando di aver rispettato la conformità deontologica.

  2. Il sito web deve essere necessariamente registrato su domini nazionali italiani e/o dell'Unione Europea per garantirne l’individuazione dell’operatore e del committente pubblicitario.


Posso utilizzare la mia email per motivi clinici?

Sì, purché vengano rispettati i criteri di riservatezza dei dati dei pazienti e alle seguenti condizioni:

  1. Il messaggio deve contenere necessariamente l’avvertimento che solo la visita medica rappresenta lo strumento diagnostico e che i consigli forniti via email sono solo consigli di comportamento;

  2. È rigorosamente vietato inviare dati sanitari di un paziente a terzi;

  3. È rigorosamente vietato diffondere i contatti di un paziente (numero di telefono, email, ecc...) a terzi;

  4. È rigorosamente vietato divulgare i dati di un paziente ad aziende e/o terzi per usi pubblicitari o di marketing clinici;

  5. È consentito divulgare dati clinici ad altri colleghi ai fini di un consulto, purché non venga fornito il nominativo del paziente interessato, né il suo indirizzo o altra informazione che possa identificarlo;

  6. È vietato l'utilizzo di mezzi automatici per l'invio di email perché può consentire una trasmissione (seppur non intenzionale) di dati sensibili dei pazienti.


Come faccio a dimostrare la veridicità e conformità dei miei messaggi informativi?

Ogni medico potrà ottenere la verifica sulla veridicità e trasparenza dei propri messaggi pubblicitari tramite:

  1. Specifica autodichiarazione di conformità del messaggio pubblicitario, degli strumenti e mezzi utilizzati per trasmetterlo;

  2. Specifica richiesta di valutazione preventiva da presentare al proprio Ordine di appartenenza che rilascerà la conformità o non conformità del contenuto del tuo messaggio pubblicitario.



L’inosservanza di uno o più punti è punibile con sanzioni comminate dagli organismi disciplinari previsti dalla legge. La FNOMCeO predisporrà laddove opportuno ulteriori att di indirizzo e coordinamento.

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